Coperta si coperta no – gestione delle coperte in inverno


Sono stati fatti ormai molti studi sul cosiddetto "blanketing" (mettere la coperta) dei cavalli..ancora c'è tanto da approfondire ma alcuni studi già ci possono rilvelare interessanti risultati.

E' diventato di routine (e anche un po' di moda) mettere le coperte ai cavalli anche tutto l'anno. Ormai si trovano in commercio le più disparate tipologie, dall'impermeabile leggero, alla copertina di mezza stagione, alla maglia antimosche ecc. Ma finora ci sono stati pochissimi studi sull'effetto delle coperte sulla naturale termoregolazione del cavallo.

Come gli umani, i cavalli hanno una "zona termoneutrale", un ottimale intervallo di temperatura all'interno del quale possono mantenere comodamente la propria temperatura corporea.

Per cavalli adulti in climi miti, questo intervallo è compreso tra 4°C-25°C. Invece gli esseri umani, hanno un range termoneutrale di temperatura (quando sono nudi) tra i 25°C-30°C. Ciò significa che quando gi esseri umani sentono freddo, i cavalli sono ancora pienamente nella zona confortevole. Parliamo sempre di cavalli non tosati.

In base alla percezione umana del freddo, si tende sempre a coprire il cavallo, a volte quando non è necessario.

E' stato presentato uno studio di Kim Hodgess, studente del Duchy College nel Regno Unito, in cui si cerca di capire come l'uso delle varie tipologie di coperte modifichi la temperatura del cavallo (innalzandola) e come questo possa influire sul suo benessere. Lo studio è stato presentato alla conferenza della ISES (International Society of Equitation Science) a Roma (Sett. 2018).

Il gruppo di ricerca ha studiato cavalli che, da routine di gestione di scuderia, venivano regolarmente coperti, 10 stabulati al chiuso e 2 al pascolo. 3 cavalli sotto esame indossavano coperte leggere, a rete, non impermeabili, solitamente utilizzate per proteggere il cavallo dalle punture per insetti; queste coperte coprono la maggior parte del corpo del cavallo compresi il collo e la pancia. 6 indossavano coperte in pile, 2 delle coperte trapuntate leggere e, infine, 2 cavalli (di “controllo”) erano senza coperta (uno nel box e uno a paddock. E’ stata misurata la temperatura corporea di ogni cavallo registrando i dati direttamente sul corpo di ogni animale. E’ stata misurata e controllata anche la temperatura ambientale, ogni minuto per 24 ore con registratori collegati alla porta del box o sulle assi di legno del paddock.

I risultati hanno mostrato importanti e significative differenze di temperatura nei cavalli che indossavano le diverse coperte: i cavalli che indossavano le coperte leggere a rete hanno avuto un aumento della temperatura media di 4,2°C; quelli che indossavano le coperte in pile di 11,2°C; quelli con le coperte trapuntate leggere di 15,8°C. Quattro cavalli sani e coperti avevano temperature superficiali tra i 24°C-30°C, rispetto a quelli di “controllo”, senza coperte, la cui temperatura corporea era di 12,5°-18,5°C quando la temperatura ambientale era scesa sotto la “zona termoneutrale” (TNZ) a 4°-4,5°C.

Le conclusioni di questo studio hanno mostrato come i diversi tipi di coperte possano influire in modo consistente sull'innalzamento della temperatura, oltre le temperature che sono confortevoli per l'equide, e potrebbero quindi comprometterne la capacità di autoregolazione termica.

Certo, l'uso di coperte può essere necessario per alcuni cavalli ed in condizioni climatiche avverse, ma è vitale selezionare il tipo corretto. L'uso e l'applicazione appropriati devono essere seriamente considerati per evitare un impatto negativo sugli animali.

A tal proposito abbiamo trovato la tabella di seguito, che ci mostra, per cavalli tosati ("Clipped") e non tosati ("Full coat"), quale tipo di coperta adottare (se necessaria) a seconda del range di temperature esterne. Come si può notare, un cavallo non tosato, potrebbe averne bisogno solo in range di temperature mediamente sotto lo zero (si parla di cavalli di media età e in buona salute).